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martedì 28 febbraio 2017

Trudu: "il progetto preliminare si può modificare"

Leggo attonito l'articolo intitolato: Magi: “il progetto preliminare non si può modificare” sia per il contenuto, decisamente ed incredibilmente lontano dalla realtà, sia per i toni, talmente sopra le righe da far accapponare la pelle. Chi è costui che può permettersi di scrivere queste parole così offensive nei confronti dei rappresentanti della nostra Comunità? Questa stessa nota era stata diffusa nella mail-list di un Comitato senza Presidente, senza rappresentante, senza portavoce, ma soprattutto senza voce, se non quella dell'unico componente che parla, pubblica, proclama, decide, scrive e si relaziona col Sindaco di Capoterra: Franco Magi.
Purtroppo il buon Magi non è supportato da un'adeguata cultura giuridica, ma solo da una notevole eloquenza (tipica dei politici di professione) con tanto populismo e poco buon senso.
Vengo al dunque: troppe volte il Magi ha detto e ripetuto che il progetto preliminare non può essere modificato in sede di progetto definitivo, l'ha detto tante di quelle volte che probabilmente ha finito per crederci lui stesso. Ma ora è venuto il momento di sfatare questo mito.

Il Magi afferma quanto segue: «il rispetto [dei] requisiti [fissati dal Comune] può essere recepito soltanto con un azzeramento del progetto preliminare. E’ bastevole a questo proposito ricordare che la legge stabilisce che “le indicazioni in esso contenute (progetto preliminare) sono vincolanti per il progettista, tanto che nella verifica del preliminare e nella validazione del progetto esecutivo deve essere certificata la conformità delle soluzioni progettuali adottate rispetto al documento preliminare (artt. 46 e 47 del citato D.P.R. n. 554/1999 e s.m.), ed una costante ed ossequiosa giurisprudenza conferma che “va ritenuta illegittima la delibera comunale di approvazione del progetto definitivo (e, quindi, anche di quello esecutivo) dell'opera che risulti incisivamente non conforme ai criteri, vincoli ed indirizzi stabiliti nel progetto preliminare”».

Si tratta di una patacca clamorosa. Infatti:
 
  • Nessuna legge stabilisce quello che viene riportato dal Magi, al contrario quel testo è inserito in una Deliberazione dell'Autorità di Vigilanza dei Lavori Pubblici relativa alla Legge 109/1994 (superata dal D.Lgs. 163/2006 e dal D.Lgs. 50/2016) e al Regolamento D.P.R. 554/1999 (superato dal Regolamento D.P.R. 207/2010 e in parte dalle Linee Guida dell'ANAC). Si tratta cioè di un atto amministrativo privo di forza di legge, superato dall'abrogazione delle norme di riferimento e, peraltro, riferito ad altro, non certo al progetto preliminare.
  • La suddetta deliberazione, infatti, non si riferisce al progetto preliminare, bensì al documento preliminare di progettazione che è cosa completamente diversa rispetto al "progetto preliminare". Il testo completo e non artatamente modificato è infatti questo: "Il ruolo centrale dell’Amministrazione nella definizione dei parametri fondamentali del progetto è attestato soprattutto dal documento preliminare alla progettazione che, ai sensi dell’art. 15 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., deve essere redatto a cura del RUP. Le indicazioni in esso contenute sono vincolanti per il progettista, tanto che nella verifica del preliminare e nella validazione del progetto esecutivo deve essere certificata la conformità delle soluzioni progettuali adottate rispetto al documento preliminare (artt. 46 e 47 del citato D.P.R. n. 554/1999 e s.m.)". Come si vede la parentesi (progetto preliminare) del testo citato in corsivo dal Magi non esiste. Peraltro il documento preliminare di progettazione è un documento in cui sono contenute le istruzioni che il RUP assegna ai progettisti e non ha nulla a che vedere col progetto preliminare.
  • La "costante ed ossequiosa giurisprudenza" citata dal Magi con una frettolosa ricerca senza estremi che non ha consentito neanche di verificarne l'attendibilità, specifica: "va ritenuta illegittima la delibera comunale di approvazione del progetto definitivo (e, quindi, anche di quello esecutivo) dell'opera che risulti incisivamente non conforme ai criteri, vincoli ed indirizzi stabiliti nel progetto preliminare". Considerando che il Progetto Preliminare (quello vero) definisce le caratteristiche qualitative e funzionali dei lavori, il quadro delle esigenze da soddisfare e delle specifiche prestazioni da fornire nel rispetto delle indicazioni del documento preliminare alla progettazione; evidenzia le aree impegnate, le relative eventuali fasce di rispetto e le occorrenti misure di salvaguardia, nonché le specifiche funzionali ed i limiti di spesa delle opere da realizzare, ivi compreso il limite di spesa per gli eventuali interventi e misure compensative dell’impatto territoriale e sociale e per le infrastrutture ed opere connesse, necessarie alla realizzazione, deve escludersi che possa essere considerato intoccabile. Si tratta di un progetto di livello qualitativo e per il quale lo stesso Regolamento D.P.R. 207/2010 all'art. 25 prevede espressamente: la relazione [...] attesta la rispondenza al progetto preliminare ed alle eventuali prescrizioni dettate in sede di approvazione dello stesso; contiene le motivazioni che hanno indotto il progettista ad apportare variazioni alle indicazioni contenute nel progetto preliminare; Potrebbe esistere una norma simile se il progetto fosse intoccabile?

Volendo approfondire sulla questione progetto definitivo è bene tenere a mente quanto segue:
  • La fase del progetto definitivo ai sensi dell'art. 23 del D.Lgs. 50/2016 prevede: "Il progetto definitivo individua compiutamente i lavori da realizzare, nel rispetto delle esigenze, dei criteri, dei vincoli, degli indirizzi e delle indicazioni stabiliti dalla stazione appaltante e, ove presente, dal progetto di fattibilità". Si tratta dunque di un progetto (quello definitivo) che non è affatto subordinato prioritariamente al "progetto di fattibilità" (quello che si chiamava progetto preliminare), il quale addirittura, nella nuova normativa, diventa solo eventuale. Ma anche nella precedente normativa del D.Lgs. 163/2006 (a cui il progetto del viadotto deve riferirsi) si prevedeva all'art. 93 che il progetto preliminare dovesse definire solo: "le caratteristiche qualitative e funzionali dei lavori, il quadro delle esigenze da soddisfare e delle specifiche prestazioni da fornire" dovendo rispettare solo le “indicazioni stabilite nel progetto preliminare", affidando invece al progetto definitivo la descrizione "dei criteri utilizzati per le scelte progettuali, nonché delle caratteristiche dei materiali prescelti e dell'inserimento delle opere sul territorio", mentre solo per il progetto esecutivo è prevista la redazione "in conformità al progetto definitivo".

Si deve insomma concludere che il progetto preliminare PUO' ESSERE MODIFICATO (e deve essere modificato) e tutto il castello costruito da Magi è puramente strumentale a sostenere il teorema da egli stesso costruito per giustificare la sua stessa consistenza.
 
 Detto questo le successive colorite e folcloristiche frasi del Magi suonano veramente pesanti, perciò credo sia necessario stigmatizzarle e riportarle per esteso in modo che i lettori comincino a farsi un'idea di quale sia la statura politica di colui che si esprime inaudita altera parte, che decide cosa si deve dire o non dire al Comune di Capoterra, che decide se un progetto possa essere modificato o meno e che si arroga il diritto di contestare le decisioni di una Amministrazione legittimamente in carica, il tutto sulla base di presupposti assolutamente farlocchi:
  • come per alcuni anche le cose più elementari assumano difficoltà titaniche
  • tentare” di interpretare la reale volontà dell’Assessore Maninchedda (che all’universo mondo è chiarissima), naturalmente senza coglierne minimamente il reale intendimento
  • si sbilancia con considerazioni strampalate ed al limite del ridicolo
  • La missiva della Cooperativa si conclude con l’esilarante ed amletico dubbio
  • gli anonimi amministratori della Cooperativa travisino completamente il reale significato della lettera di Maninchedda
  • vadano contro se medesimi (hanno firmato anche loro la petizione, forse senza convinzione), ma soprattutto contro l’intera Comunità, che si è espressa in modo lapalissiano
Leggete e rileggete queste frasi e chiedete a voi stessi se le avreste dette anche voi.
Magi afferma che gli Amministratori Cooperativa vanno contro la loro stessa Comunità. Però per dimostrare questo chiedete che vengano portate prove vere, non illazioni peraltro supportate da informazioni totalmente errate.
Bisogna invece ammettere che va contro la Comunità colui che, sulla base di marchiani errori, cerca di spingere le posizioni più estremiste a gesti inconsulti e compromettere qualsiasi possibilità di successo contro il viadotto.
Magi non propone soluzioni, ma urla più forte per non far parlare gli altri. Vuole ridurre al silenzio gli Amministratori della Cooperativa, vuole vietare che gli amici si vedano al bar e soprattutto spera di spaventare Maninchedda, ma non si rende conto che una persona come Maninchedda non tornerà mai indietro e non si arrenderà di certo davanti a mille firme. La cosa più pericolosa è che, vista l'opposizione del territorio, visto il rifiuto di Capoterra di occuparsi direttamente della progettazione, dirotti le risorse per rifare qualche altro ponte, magari tra Oliena e Dorgali necessario per garantire il sostentamento di allevatori e imprenditori.
Cosa faremo in tale eventualità, dopo che il ponticello in coda al lago verrà demolito per dare seguito all'ordinanza del Genio Civile? Quando buona parte di Poggio sarà costretta a passare da Capoterra per andare a Pauliara o alla Terrazza e l'altra parte per andare al Centro Commericiale? Elemosineremo un ponte basta che sia? Raccoglieremo altre firme per una altro ponte?
Magi di tutto questo non ne parla, lui urla, urla, urla.

Saluti
Roberto


3 commenti:

GIACOMO ha detto...

CIAO,

diciamo che è grazie Magi che ci si è mossi per questo progetto assurdo, un pizzico di merito và dato indubbiamente. Penso che nel merito delle leggi abbia ragione Roberto Trudu ,ciò nn toglie che ci si è mossi quando i buoi sono gia scappati, parlo del progetto generale per la sistemazione del rio.

Le questioni relative all'alluvione , anzi, alle alluvioni ( 1999 - 2005 - 2008 ) , andavano risolte prima proprio perchè i problemi si dovrebbero risolvere a monte, in questo caso a monte del lago grande, nn parlo del metodo di lavorazione e intervento ma dell'individuazione dei problemi maggiori che ad oggi, incredibilmente, non sono stati risolti ne con ordinarie ne con straordinarie manutenzioni , obbligatorie per legge.

Il ponte di quelle dimensioni è previsto in base a calcoli sbagliati e a voglia di mangiare soldi pubblici, tanta.

Per quanto riguarda le critiche forti verso l'operato della Cooperativa dico che devono restare se motivate e sono possibili grazie al DIRITTO che ognuno di noi ha, altrimenti sarebbe un passo indietro nel tempo, per me la Cooperativa si è mossa male appunto per quanto descritto varie volte..

Io posso motivarne diverse e diversi sbagli che purtroppo continuano , il re degli sbagli è dato dalla presunzione, dall'arroganza e da diversi fatti reali gravi , uella che manca è la voglia di cooperazione e l'umiltà proprio pèerchè Poggio è stata fatta da un gruppo e non da uno, disegno compreso

Sempre nel merito potrei fare un elenco che però vorrei scrivere un mese prima delle prossime elezioni e vorrei far avere a tutta Poggio, così da informare tutti i soci e famiglie sopratutto su alcuni particolari , starà ai soci votare chi vorranno.

Spero che le deleghe spariscano una volta per tutte e invito tutti a nn darle primA di essersi documentati bene su quella che io chiamo in senso generale " LA STIRPE DEI TAGLIA LEGNA " un pò in un gruppo e un pò nell'altro, costituita da persone che hanno prodotto la gravissima situazione attuale nell'arco dei 25 anni precedenti: vendita aree verdi, vendita rudere, vendita o affitto belvedere Pauliara, sperpero dei soldi senza chiara destinazione, stipendi amministratori, mancati lavori pre alluvione seppur penso seppur ininfluenti, disprezzo dei lavori svolti gratuitamente , assenza di manutenzioni ordinarie delle strade nonostante studi e consigli protocollati e svolti anch'essi gratuitamente, distruzione del gruppo sportivo per motivi di stupida e infantile gelosia da parte di uno sciocco, Poggio sport e i 600 milioni, così si dice, spariti nel nulla…etc etc.

Fuori da questo tema:

restano due giorni , fino a venerdì mattina, per firmare al fine di evitare il taglio degli eucalipti fronte pizzeria e complesso Saggiante. Ricordo che il taglio è stato richiesto da un politico e da alcuni amm. locali.

Ricordo che sotto il complesso Saggiante passa un fiume d'acqua sotterraneo e che gli alberi in questione vennero piantati 70 anni fa proprio per salvaguardare la sede della vecchia azienda Saggiante. Il taglio potrebbe mettere a rischio tutta la struttura compreso dove ci sono state le ristrutturazioni recenti, perchè quando uno è fesso lo è un pò per tutto.

Oltre chiaramente alla bellezza che ogni monumento verde ha ma che nn tutti riescono a capire e a vedere.

Ciao Giacomo



Unknown ha detto...

Ing. Trudu,

Il titolo del suo post ė : il progetto preliminare si puó modificare.

Se io volessi nella elaborazione del progetto definitivo modificare sostanzialmente il progetto preliminare immaginando (ammesso e non concesso che sia d'accordo tutta la popolazione ) un ponte con strallo a campata unica con forme e materiali totalmente diversi e senza la rotatoria prevista nel progetto preliminare secondo Lei sarebbe tecnicamente è giuridicamente possibile?
Naturalmente nel rispetto del limite di spesa e delle prescrizioni idrauliche.
Ringrazio in anticipo per la sua risposta.

Saluti

Claudio Magi

Giorgio Plazzotta ha detto...

specifico solamente che il titolo del post l'ho messo io

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